Ma com’è la sopravvivenza per carcinoma superficiale della vescica ?

La notizia che arriva dalla Columbia University di New York è sicuramente provocatoria ma deve costringere a riflettere. Hanno retrospettivamente selezionato 104 pazienti con neoplasia vescicale T1/G3, come documentato dall’ultima biopsia endoscopica, e sottoposti a cistectomia radicale dal 1990 al 2005. 85 (82%) avevano un dataset completo nel database istituzionale delle cistectomie radicali. I pazienti…

Sembra sempre più certo: la linfadenectomia per il cancro alla vescica ha un significato curativo.

L’estensione anatomica usuale della linfadenectomia, oggi, deve partire dall’emergenza dell’arteria mesenterica inferiore, passare per i vasi iliaci comuni, interni ed esterni e comprendere la stazione presacrale e non deve essere limitata alla pelvi. Infatti esistono sempre maggiori evidenze che maggiore è il numero di linfonodi rimossi, maggiore è la sopravvivenza a parità di dati demografici,…

Ci si può fidare delle tabelle di rischio EORTC per le neoplasie superficiali della vescica ?

Il modello statistico pubblicato da Sylvester nel 2006 [1] è oggi lo strumento più diffuso, grazie anche alla Società Europea di Urologia, per calcolare il rischio di recidiva e progressione della neoplasia vescicale superficiale. Il modello è stato sviluppato su di un gruppo di 2596 pazienti con neoplasia in stadio TaT1 partecipanti a 7 studi…

I fermenti lattici possono ridurre la recidiva di neoplasia vescicale superficiale (in Giappone…)

Uno studio prospettico multicentrico randomizzato giapponese ha dimostrato che la somministrazione orale di Lactobacillus Casei per 1 anno ha incrementato dal 59.9% al 74.6% la sopravvivenza libera da recidiva di neoplasie vescicali superficiali a rischio basso o intermedio. Sono stati inclusi 202 pazienti consecutivi. A ogni paziente è stata somministrata una dose di 30 mg…