Il gel di captopril aumenta il successo dell’uretrotomia interna

  La stenosi uretrale è ancora oggi una malattia gravata da una alta recidività. Le uniche metodiche di prevenzione della recidiva, ancillari alla uretrotomia interna, sono le dilatazioni uretrali, la cateterizzazione intermittente e l’iniezione intralesionale, per via cistoscopica, di anti-infiammatori o farmaci come il triamcinolone o la mitomicina C [1-4]. Un gruppo di Iraniani ha…

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Adrenalectomia laparoscopica con “mini” strumenti per neoplasie sino a 5 cm.

  La chirurgia “needlescopic” ovvero con strumenti di diametro inferiore ai 3 mm (che in italiano potremmo chiamare mini-laparoscopica) rappresenta una evoluzione della laparoscopia convenzionale atta a ridurre il trauma chirurgico e garantire una migliore cosmesi. Inoltre è stato ipotizzato, anche se controverso negli unici studi controllati [1,2], che l’utilizzo di questi strumenti riduca il…

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La nuova fronteria della chirurgia: E-NOTES

L’impetuoso sviluppo della tecnologia biomedica consente di introdurre novità a tempo di record nella pratica della chirurgia. Non abbiamo fatto in tempo ad apprendere che esiste la chirurgia attraverso gli orifizi naturali (NOTES) che arriva un’altra novità. La E – NOTES (Embryonic – Natural Orifice Transumbilical Endoscopic Surgery) ovvero la chirurgia laparoscopica eseguita attraverso un…

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Rocchetta UroMagazine 18

Linfadenectomia e prostatectomia radicale; quale impatto nei pazienti con linfonodi metastatici nel report patologico? Il timing ottimale della terapia ormonale nei pazienti con metastasi linfonodali all’esame patologico definitivo dopo prostatectomia è ancora in discussione… La prostatectomia radicale nerve sparing si fa anche con il laser… Comportamento del PSA nei pazienti con cancro alla prostata clinicamente…

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Linfadenectomia e prostatectomia radicale; quale impatto nei pazienti con linfonodi metastatici nel report patologico?

E’ ormai noto che estendere la linfadenectomia oltre i limiti classici, includendo la stazione iliaca esterna, comune e presacrale, aumenta l’incidenza di linfonodi positivi a parità di caratteristiche cliniche [1,2,3]. E’ stato inoltre ipotizzato un vantaggio di sopravvivenza in pazienti con un carico linfonodale limitato [4,5] o addirittura in caso di linfonodi negativi. La pubblicazione…

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Il timing ottimale della terapia ormonale nei pazienti con metastasi linfonodali all’esame patologico definitivo dopo prostatectomia è ancora in discussione…

Lo studio di Messing, pubblicato nel 1999, ha certamente avuto un notevole impatto sulla comunità urologica. Si tratta di uno studio randomizzato che dimostrava inequivocabilmente come la terapia ormonale adiuvante fosse superiore alla terapia ormonale di salvataggio iniziata al momento della progressione clinica di malattia. Da allora, i pazienti in stadio patologico N+ dopo intervento…

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La prostatectomia radicale nerve sparing si fa anche con il laser…

La prostatectomia radicale è in continua evoluzione tecnologica. Dalla classica prostatectomia radicale open, con accesso retropubico o perineale, alla laparoscopica trans o extraperitoneale per arrivare alla recente tecnica assista dal robot. E’ difficile oggi dire se a queste innovazioni, dai costi crescenti, corrisponda un ricaduta clinica tale da giustificarli. Purtuttavia l’evoluzione tecnologica passa anche per…

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Comportamento del PSA nei pazienti con cancro alla prostata clinicamente localizzato non trattati

Nel paziente con cancro alla prostata clinicamente localizzato, la cinetica del PSA prima di un trattamento curativo è un potente fattore prognostico di mortalità cancro specifica [1,2]. Inoltre è un predittore del tempo di progressione clinica nei pazienti gestiti con la sola osservazione [3,4]. Ha quindi un grande impatto sull’outcome di questa malattia indipendentemente da…

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Per la pieloplastica video l’ accesso non è rilevante per i risultati

La pieloplastica laparoscopica è attualmente proposta come trattamento alternativo, miniinvasivo alla pieloplastica a cielo aperto per la correzione dell’ostruzione primaria del giunto pielo ureterale. La procedura è tecnicamente complessa e richiede una discreta abilità nella sutura intracorporea. Pertanto la scelta del corretto approccio è fondamentale per evitare un ulteriore incremento della difficoltà. L’approccio transperitoneale garantisce…

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Tubeless che passione !

    La nefrolitotrissia percutanea è la tecnica di riferimento per il trattamento della calcolosi radioopaca pielica maggiore di 2 cm di diametro massimo o a stampo [1]. Uno dei primi report pubblicati sulla tecnica nel 1986 ha riportato casi di serie complicanze dovuti al non posizionamento di una nefrostomia al termine dell’intervento [2]. Da…

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