È fattibile l’ureterorenoscopia operativa per calcoli renali maggiori di 2 cm ?

Le linee guida della EAU e della AUA sulla nefrolitiasi concordano sul raccomandare come trattamento di prima scelta per i calcoli radioopachi di diametro massimo maggiore di 2 cm l’approccio percutaneo. E’ di seconda scelta il trattamento con SWL, possibilmente preceduto dal posizionamento di un tutore ureterale. La chirurgia laparoscopica o open sono riservate a…

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La nefrectomia parziale laparoscopica non è consigliata in pazienti con insufficienza renale o monorene….allora perché nei pazienti con 2 reni ?

2 articoli di recentissima pubblicazione hanno riportato l’attenzione sulla nefrectomia parziale laparoscopica (NPL). Entrambi provengono dallo stesso centro, Cleveland, e hanno come ultimo Autore Inderbir Gill che è notoriamente uno dei massimi esperti in laparoscopia urologica. Nel primo, pubblicato su Urology, emerge una sostanziale controindicazione alla NPL nei pazienti con funzione renale di base maggiore…

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Lo screening intensivo con il PSA riduce la mortalità per cancro alla prostata ?

In attesa di una risposta definitiva a questa domanda che dovrebbe arrivare da studi clinici randomizzati su larga scala [1,2], studi di epidemiologia potrebbero anticipare, anche se con minore forza, alcune importanti conclusioni. Una rivista autorevole, Lancet Oncol, ha pubblicato quest’anno un report sul trend di mortalità per cancro alla prostata in Inghilterra e negli…

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Un semplice “tappo” per l’incontinenza ?

Nella storia del trattamento dell’incontinenza urinaria da sforzo sono state create protesi endovaginali atte a costituire un supporto all’uretra senza tensione, analogamente ai più noti sling suburetrali inseriti chirurgicamente per via vaginale (TVT o TOT). Le due protesi che hanno conosciuto una signficativa diffusione sono la Conveen Continence Guard (CCG) e la Controlle Continence Tampon…

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Infiammazione e cancro. Che cosa c’è di nuovo per la prostata ?

La flogosi cronica è un emergente potenziale fattore di rischio per le neoplasie epatiche, coliche, vescicali, polmonari e pancreatiche [1,2]. L’alta prevalenza di reperti di flogosi cronica (tipo IV secondo la classificazione del NIHCC) nei pezzi di prostatectomia radicale ha suggerito tale associazione anche per il cancro alla prostata. L’ipotesi è supportata da studi di…

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Sembra sempre più certo: la linfadenectomia per il cancro alla vescica ha un significato curativo.

L’estensione anatomica usuale della linfadenectomia, oggi, deve partire dall’emergenza dell’arteria mesenterica inferiore, passare per i vasi iliaci comuni, interni ed esterni e comprendere la stazione presacrale e non deve essere limitata alla pelvi. Infatti esistono sempre maggiori evidenze che maggiore è il numero di linfonodi rimossi, maggiore è la sopravvivenza a parità di dati demografici,…

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Ci si può fidare delle tabelle di rischio EORTC per le neoplasie superficiali della vescica ?

Il modello statistico pubblicato da Sylvester nel 2006 [1] è oggi lo strumento più diffuso, grazie anche alla Società Europea di Urologia, per calcolare il rischio di recidiva e progressione della neoplasia vescicale superficiale. Il modello è stato sviluppato su di un gruppo di 2596 pazienti con neoplasia in stadio TaT1 partecipanti a 7 studi…

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