Calcolosi renale: PCN meglio di SWL, tecniche comunque sicure

Di fatto esistono suggerimenti dalle linee guida sul tipo di approccio ai calcoli pielocaliciali[1]. Nefrolitotrissia per cutanea, SWL con o senza tutore ureterale, ureterorenoscopia, la chirurgia e infine la sola osservazione rimangono tutte opzioni percorribili. Sono i risultati a definire il trattamento migliore. Krambeck ha individuato 87 pazienti sottoposti a nefrolitotrissia per cutanea alla Mayo…

Incontinenza urinaria e prolasso pelvico, patologie acquisite o geneticamente predeterminate?

L’eziologia dell’incontinenza urinaria e del prolasso pelvico è complessa e multifattoriale. Possibili fattori di rischio sono la gravidanza, il parto, anormalità del tessuto connettivo congenita o acquista, la denervazione o debolezza del pavimento pelvico, l’invecchiamento, l’isterectomia, la menopausa e fattori associati con incrementi della pressione intraddominale cronici. La predisposizione genetica è stata generalmente accettata ma…

La familiarità è un significativo fattore di rischio per tumore alla prostata.

Studi su gemelli hanno consentito di determinare che il 42 – 57% del rischio di tumore alla prostata ha una origine ereditaria [1 – 3]. Lo studio PCPT ha dimostrato che la familiarità è un fattore di rischio significativo (http://www.compass.fhcrc.org/edrnnci/bin/calculator/main.asp)[4] Purtuttavia solo il 5 – 10% dei cancri alla prostata possono essere attribuiti a geni…

Il cancro della vescica che insorge dopo terapia radiante per il cancro alla prostata è più aggressivo ?

Studi epidemiologici hanno evidenziato che il rischio di neoplasia vescicale aumenta di 1.5 volte dopo la radioterapia per il cancro alla prostata [1,2,3]. Nei soggetti fumatori tale rischio potrebbe aumentare sino a 4 volte [3]. Inoltre, sembra che il cancro alla vescica, insorto dopo radioterapia, abbia caratteristiche di maggiore aggressività[4,5,6]. Schuster ha evidenziato una proporzione…

Il PSA non è ancora morto…..

Nel 2004 Stamey, della Stanford University, ha annunciato la fine del PSA[1]. I risultati del PCPT ne avevano, a suo parere, dimostrato l’inconsistenza come marcatore di tumore alla prostata [2]. Catalona, della stessa istituzione di Stamey e Freedland, della Johns Hopkins School of Medicine, si sono affrettati a diffondere un messaggio più costruttivo concludendo che…