Rocchetta UroMagazine 18

Linfadenectomia e prostatectomia radicale; quale impatto nei pazienti con linfonodi metastatici nel report patologico? Il timing ottimale della terapia ormonale nei pazienti con metastasi linfonodali all’esame patologico definitivo dopo prostatectomia è ancora in discussione… La prostatectomia radicale nerve sparing si fa anche con il laser… Comportamento del PSA nei pazienti con cancro alla prostata clinicamente…

Linfadenectomia e prostatectomia radicale; quale impatto nei pazienti con linfonodi metastatici nel report patologico?

E’ ormai noto che estendere la linfadenectomia oltre i limiti classici, includendo la stazione iliaca esterna, comune e presacrale, aumenta l’incidenza di linfonodi positivi a parità di caratteristiche cliniche [1,2,3]. E’ stato inoltre ipotizzato un vantaggio di sopravvivenza in pazienti con un carico linfonodale limitato [4,5] o addirittura in caso di linfonodi negativi. La pubblicazione…

Il timing ottimale della terapia ormonale nei pazienti con metastasi linfonodali all’esame patologico definitivo dopo prostatectomia è ancora in discussione…

Lo studio di Messing, pubblicato nel 1999, ha certamente avuto un notevole impatto sulla comunità urologica. Si tratta di uno studio randomizzato che dimostrava inequivocabilmente come la terapia ormonale adiuvante fosse superiore alla terapia ormonale di salvataggio iniziata al momento della progressione clinica di malattia. Da allora, i pazienti in stadio patologico N+ dopo intervento…

La prostatectomia radicale nerve sparing si fa anche con il laser…

La prostatectomia radicale è in continua evoluzione tecnologica. Dalla classica prostatectomia radicale open, con accesso retropubico o perineale, alla laparoscopica trans o extraperitoneale per arrivare alla recente tecnica assista dal robot. E’ difficile oggi dire se a queste innovazioni, dai costi crescenti, corrisponda un ricaduta clinica tale da giustificarli. Purtuttavia l’evoluzione tecnologica passa anche per…

Comportamento del PSA nei pazienti con cancro alla prostata clinicamente localizzato non trattati

Nel paziente con cancro alla prostata clinicamente localizzato, la cinetica del PSA prima di un trattamento curativo è un potente fattore prognostico di mortalità cancro specifica [1,2]. Inoltre è un predittore del tempo di progressione clinica nei pazienti gestiti con la sola osservazione [3,4]. Ha quindi un grande impatto sull’outcome di questa malattia indipendentemente da…