
Cos’è Aurosafe ?
Aurosafe è un’esclusiva dei Soci Auro.it che ti offre:
La convenzione assicurativa
Essa è stipulata con la Carige Assicurazioni grazie alla collaborazione di Willis ed è così strutturata:
- Coperture concesse automaticamente a tutti gli iscritti alla Auro.it
- Coperture a libera adesione per gli iscritti
Documenti
Consulta il comitato Aurosafe
QUELLO CHE MI CHIEDO, E CHIEDO A VOI CORTESEMENTE, E' COME GIUDICARE QUANTO DECISO DALLA REGIONE TOSCANA.
LA RISPOSTA ............ QUINDI CI ASSICURIAMO, ANCHE SE LODEVOLE, NON E' SUFFICIENTE.
E' LEGALE QUANTO RATIFICATO DALLA TOSCANA? L'AURO HA MANIFESTATO IL PROPRIO DISSENSO, E COME? C'E' STATA QUALCHE REAZIONE SINDACALE? CHI CI TUTELA? SIAMO VERAMENTE, O ARRIVEREMO, AD UNA TALE CONDIZIONE DA FAR WEST?
SONO SOLO ALCUNE DOMANDE, DA ALLIBITO, CHE FORMULO A CHI DI COMPETENZA.
Caro Collega,
quanto è accaduto in Toscana potrebbe accadere a breve in altre regioni. I premi assicurativi pagati dalle aziende ospedaliere sono diventati in effetti proibitivi. Conosco quelli affrontati negli ultimi 5 anni dalla azienda in cui lavoro e ti assicuro che è comprensibile la scelta che ciascuna azienda sanitaria, su suggerimento e con il supporto della regione toscana, ha fatto di creare un fondo per i risarcimenti richiesti dai pazienti.
Quindi è legittimo e legale che una Regione possa fare ciò.
Il nostro Contratto Collettivo prevede che il datore di lavoro garantisca una tutela legale al professionista dipendente. La Regione ha stabilito legittimamente di proporre agli avvocati di iscriversi in un albo per poter essere scelti dal professionista dipendente che ne abbia bisogno: il problema è che l'avvocato per iscriversi a tale albo deve accettare preventivamente una parcella concordata con l'azienda. Dunque è vero che il professionista ha una tutela "gratuita" offerta dal suo datore di lavoro ma è altrettanto vero che potrà scegliere tra una rosa di avvocati che hanno accettato la tariffa proposta dall'azienda: solo alcuni di loro, probabilmente quelli più bisognosi di lavorare, accetteranno la tariffa proposta. Forse non si tratterà di avvocati di vaglia!
Ogni risarcimento effettuato dalla azienda a seguito di un danno procurato da un medico dipendente deve essere segnalato alla Corte dei Conti Regionale. Quest'ultima avvia una indagine per accertare se il medico abbia agito colpevolmente. Se viene riconosciuta dalla Corte dei Conti la colpa grave del medico - e ti ricordo che stabilire se è grave o no la colpa è un atto soggettivo del magistrato: non esistono criteri oggettivi e riproducibili per definirla - il medico deve risarcire la Regione per Danno Erariale procurato alla stessa.
Questo rischio - di risarcimento del danno erariale - deve essere protetto da una polizza assicurativa per evitare di intaccare il patrimonio personale.
Ogni Azienda proporrà delle polizze assicurative per coprire questo rischio ai propri dipendenti. La nostra azienda lo ha fatto individuando due compagnie assicurative che hanno fatto altrettante proposte: ciascuna ovviamente ha delle limitazioni che consentono il contenimento del premio annuo che il professionista deve corrispondere tra i 400 e i 500 Euro. Ad esempio entrambe prevedono che se non c'è un consenso informato ben documentato non viene riconosciuta la protezione al professionista.
Auro.it non può certo opporsi alla normativa nazionale nè impedire che le aziende sanitarie decidano legittimamente di fare ciò!
Però cerca di venire incontro ai propri soci proponendo una polizza assicurativa di secondo rischio con una società di brokeraggio - Willis - che offre poi un completamento con il primo rischio su base individuale. I particolari li avrai già letti navigando sulla home page di Auro.it. In sostanza con un premio annuo variabile a seconda della posizione del professionista tra 1.100 e 1.300 Euro per "gli intramoenia" si ottiene una copertura con un massimale di 1.750.000 Euro, oltre una disponibilità di 25.000 Euro per pagarsi un legale di fiducia e senza differenze tra colpa grave e lieve.
Gli esperti della materia suggeriscono inoltre di evitare di stipulare due polizze che coprano lo stesso rischio in quanto ciascuna compagnia cercherà di scaricare sull'altra l'onere del pagamento e si creano le condizioni per fare espletare l'eventuale procedimento legale fino alla conclusione, fino alla sentenza, impedendo la risoluzione stragiudiziale che bloccherebbe il processo e a cui si arriverebbe se il danneggiato ricevesse subito dalle assicurazioni quanto richiesto o accettasse una parte di quanto richiesto.
Infine i sindacati, almeno a Pisa, si sono mossi ma non possono fare altro che leggere attentamente le polizze proposte dalla azienda e suggerire ai propri adepti di aderire all'una o all'altra. Nulla di più possono fare.
Spero di esserti stato di qualche aiuto.
Cari saluti,
Francesco Francesca
Coordinatore AUROSAFE